Girolamo Comi

 
La mostra

Uno dei poeti più significativi del Novecento Pugliese, Girolamo Comi (Casamassella, Lecce, 1890 - Lucugnano, Lecce, 1968), il barone-poeta di Lucugnano che, nell’abbagliante luce del Capo di Leuca, fu fondatore dell’Accademia Salentina.
Girolamo Comi occupa una posizione a sé stante nel panorama della letteratura italiana del Novecento. Estraneo a tutte le correnti e le tendenze poetiche del secolo scorso, ha condotto per tutta la vita una coerente, solitaria, ardua ricerca di tipo spirituale, rifiutando il mestiere del letterato, incurante della notorietà e del successo. Ha pubblicato le sue opere in autoedizioni, quasi sempre in numero assai ridotto di esemplari, che hanno avuto perciò scarsissima diffusione non solo tra i lettori ma anche tra gli addetti ai lavori.

La Mostra

 

Nel silenzio e nella calma della tua casa
anche le parole non fanno rumore, vengono
da lontano,
fermano l’anima, a deciderla,
a specchiarsi. Così, sul paesaggio di
questa terra, la luce
– per troppa luce –
non è più luce, ma la reliquia di
un evento, la rovina di un ordine.


Il 28 maggio 1962 il poeta Alfonso Gatto dedica queste parole all’amico e sodale Girolamo Comi, in occasione della prima visita da lui fatta nel palazzo di Lucugnano, sede, dal 3 gennaio 1948, dell’Accademia Salentina, cenacolo intellettuale fondato, da Comi, con un nutrito gruppo di amici attivi sul fronte della poesia e dell’arte nel territorio locale e nazionale, tra questi: Michele Pierri, Oreste Macrì, Mario Marti, Vincenzo Ciardo, Maria Corti, Luciano Anceschi, Rosario Assunto, Ferruccio Ferrazzi.
Fu quella un’esperienza irripetibile di dialogo e confronto, segnata da incontri – avvenuti periodicamente fino al 1953, nelle sale di Palazzo Comi – mossi dall’impegno comune, nella compilazione della rivista “L’Albero”, progetto editoriale, che Comi sostenne economicamente in prima persona fino al 1966.
Girolamo Comi nasce a Casamassella, il 23 novembre del 1890, scompare a Lucugnano, il 3 aprile del 1968. Dopo aver vissuto a Losanna, Parigi e Roma gli anni della giovinezza, della formazione e della prima maturità, nell’immediato dopoguerra fa ritorno definitivamente a Lucugnano. Il suo non è un esilio nella luce abbagliante del Capo di Leuca, bensì un nuovo inizio. Un impegno tangibile ispirato dalla forza della condivisione di ideali legati alla poesia e all’arte tra letterati, artisti, intellettuali e comunità salentina.
Oggi, celebrati i cinquant’anni dalla morte del poeta, la mostra – e il relativo catalogo – Girolamo Comi. Spirito d’armonia intende dar conto delle sue esperienze, ricostruire le sue relazioni, studiare le sue raccolte poetiche, avanzare nuove ipotesi interpretative sul suo operare e – con l’ausilio dei preziosi documenti custoditi nella biblioteca che porta il suo nome – tracciare la storia di una grande avventura culturale andata in scena da quella “torre di avvistamento” che è stato il Palazzo di Lucugnano, periferico soltanto geograficamente.
Tutto nella vita di Comi appare necessario e, anche le disavventure – come il fallimento dell’impresa dell’Oleificio Salentino, che lo obbliga a cedere, nel 1960, il palazzo di famiglia alla Provincia di Lecce, per far fronte ai debiti e garantirsi un sostentamento – sembrano essere segno di un destino: motivo di energia e di un continuo ripartire.
La mostra, che idealmente parte da Casa Comi a Lucugnano, è allestita contestualmente nel primo piano della Biblioteca Nicola Bernardini di Lecce. L’allestimento consente al pubblico di attraversare uno spazio immersivo di studio, ricerca e di condivisione della straordinaria esperienza comiana.
Tra i preziosi documenti in mostra – le edizioni rare pubblicate da Comi nel corso della sua esistenza, i numeri dell'"Albero", manoscritti, lettere, foto – anche il libro delle presenze degli incontri dell’Accademia Salentina, con appunti, relazioni e disegni tracciati dai suoi membri.
Una ragionata selezione di opere degli artisti con cui Comi ha intessuto rapporti più intensi, in particolare Vincenzo Ciardo, Ferruccio Ferrazzi, Antonio D’Andrea e Lino Paolo Suppressa, completerà il percorso di ricostruzione di questa storia di confronto tra le arti.

Mostra Visioni del Sud - Giuseppe Palumbo a Otranto
Mostra Visioni del Sud - Giuseppe Palumbo a Otranto
Mostra Visioni del Sud - Giuseppe Palumbo a Otranto
Mostra Visioni del Sud - Giuseppe Palumbo a Otranto
Mostra Visioni del Sud - Giuseppe Palumbo a Otranto
Mostra Visioni del Sud - Giuseppe Palumbo a Otranto

Produzioni

 
Catalogo Girolamo Comi - Spirito d'armonia

catalogo

Girolamo Comi

Spirito d'armonia

Il poeta, l'Accademia Salentina e gli artisti dell'Albero

a cura di A. L. Giannone, L. Madaro, M. Marino, B. Minerva

 

Antologia Girolamo Comi

antologia

Girolamo Comi

Spirito d'armonia - Canto per Eva - Fra lacrime e preghiere

a cura di A. L. Giannone, S. Giorgino

 

Ascolta la poesia di Comi

Parole sonore per immergersi nella poesia.
Ascoltale in cuffia mentre visiti la mostra.

musiche di Alessandro Lorusso alias DonDub voce di Simone Giorgino
 

Le musiche realizzate per la mostra sono sviluppate dal producer/chitarrista Alessandro Lorusso alias DonDub, che è partito da un repertorio classico molto caro a Comi. Le composizioni di Vivaldi sono state elaborate digitalmente e inserite in un contesto musicale che fa da sfondo a campioni di piano scordato e sintetizzatori, con il risultato di creare atmosfere sospese e dilatate.
La sonorizzazione accompagna la voce di Simone Giorgino che legge alcune delle più note poesie di Comi, tutte tratte dalla raccolta Spirito d’armonia: Di me voglio il volere aureo, il respiro, Io questa sera sono poche ed arse, Immagine del Salento, La gioventù di noi in noi permane, L’architettura solare, Scandisci, respira, ripeti, Il sonno e La sera. L’uso di un linguaggio musicale contemporaneo consente all’eco del passato di riverberarsi nel presente e al visitatore di percorrere la mostra anche attraverso il senso dell’udito.

Informazioni

 

Girolamo Comi

Spirito d'armonia

DATE
15 marzo - 15 ottobre 2019

ORARI
Biblioteca Nicola Bernardini
Dal lunedì a domenica: ore 9.00 13.30 - 14.30 20.00

Palazzo Comi
Dal lunedì al venerdì: ore 9.00 13.00
Martedì e giovedì: ore 15.00 17.00

LOCATION
Biblioteca Nicola Bernardini
Piazzetta Carducci - Lecce

Palazzo Comi
Via delle grazie, 1 - Lucugnano


INFO
(+39) 380.3110530  •   (+39) 347.1040009
info@girolamocomi.it

LUOGHI

 
La mostra al Museo delle arti e tradizioni popolari di Roma

Biblioteca Nicola Bernardini

La Biblioteca provinciale di Lecce, intitolata al giornalista, storico e collezionista salentino, Nicola Bernardini fu fondata nel 1863, custodisce il più prezioso patrimonio librario della provincia. L’edificio fa parte del complesso architettonico dell’ex Convitto Palmieri. Nel 2009 fu interessato da un poderoso lavoro di restauro che gli ha donato una funzionalità contemporanea senza violarne l’originario fascino. Arredi in legno, particolari architettonici e diversi ambienti che avevano subito i danni del tempo risplendono oggi insieme agli oltre 100.000 volumi consultabili. La genesi della Biblioteca Provinciale di Lecce è legata alla personalità di Sigismondo Castromediano (1811-1895), patriota e politico salentino. Su un primo nucleo antico ricco di circa 35.000 volumi fu organizzata la moderna biblioteca, che ebbe in Nicola Bernardini (1860-1927) ed in Teodoro Pellegrino (1908-1985) uno dei fondatori dell'Università degli Studi, i due moderni protagonisti del definitivo assestamento e del rilancio dell'Istituzione.

La mostra al Museo delle arti e tradizioni popolari di Roma

Palazzo Comi

Il Palazzo Comi di Lucugnano fu edificato intorno alla metà del XIX secolo dall'omonima famiglia baronale. Fino al 1961 appartenne al poeta Girolamo Comi il quale, a causa di difficoltà economiche, lo cedette alla Provincia di Lecce, l’Amministrazione lo destinò a pubblica biblioteca. L'edificio, dalla facciata di gusto neoclassico, si compone di due livelli e ospita al pian terreno la Biblioteca Provinciale "Girolamo Comi" e al primo piano il "Museo Comi", nel quale sono custoditi il patrimonio librario e gli scritti del poeta. A Lucugnano la famiglia di Girolamo Comi si trasferì alla morte di Nicola Comi che, senza figli, lasciò il grande palazzo in eredità al parente Giuseppe, padre del poeta. Qui Girolamo Comi trascorse l’infanzia e la prima adolescenza con le tre sorelle nate dopo di lui. Dopo aver vissuto a Losanna, Parigi e Roma, Comi torna stabilmente a vivere nel Palazzo di Lucugnano nel 1946.

Credits